09/09/2026
Nell'ambito della due giorni veneziana dedicata ai rapporti tra Italia e Armenia, la delegazione del CCIAM e dell'Armenian Businessmen Association è stata ricevuta all'Università Ca' Foscari di Venezia, uno dei principali centri europei per gli studi armeni.
Per il CCIAM e l'Armenian Businessmen Association erano presenti Ferdinando Pelazzo (Presidente CCIAM), Gohar Ghumashyan (CEO dell'Armenian Businessmen Association, associazione partner del CCIAM, e Karapetyan Foundation), Anna Hayroyan (CCIAM Armenia), Stefano Maggi (Segretario Generale CCIAM) e l'Avv. Stefano Ponza (membro CCIAM).
Per l'Università Ca' Foscari hanno partecipato la Rettrice Tiziana Lippiello, la Prorettrice alle Relazioni Internazionali e alla Cooperazione Internazionale Chiara Saccon, il Prof. Aldo Ferrari, ordinario di Studi Armeni e Caucasici, e la Prof.ssa Sona Haroutyunian, docente di Armeno e Studi sulla Traduzione, insieme ad altri rappresentanti dell'ateneo.
Non è un caso che l'incontro si sia tenuto proprio a Ca' Foscari. L'ateneo veneziano ospita dal 1976 una cattedra di Lingua e Letteratura Armena, nata dalla volontà comune del rettore Feliciano Benvenuti e dell'Abate mechitarista di San Lazzaro, come "finestra dell'Accademia Armena di San Lazzaro sul mondo italiano". Un filo diretto con l'Isola di San Lazzaro degli Armeni e con quella tradizione mechitarista che, dal 1717, fa di Venezia una delle capitali mondiali della cultura armena.
L'incontro ha rafforzato un rapporto di collaborazione tra mondo accademico e sistema imprenditoriale, nella prospettiva di una cooperazione sempre più stretta tra Italia e Armenia. Tra i temi al centro del confronto, la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, le sinergie tra università e imprese e i progetti di collaborazione internazionale.
Il CCIAM si propone come piattaforma stabile di collegamento tra le imprese, gli studenti e le università dei due Paesi: un punto di riferimento capace di mettere in relazione la domanda del mondo produttivo con le competenze e i talenti che si formano negli atenei, contribuendo a creare quel clima di fiducia reciproca che è la premessa di ogni collaborazione duratura.
«Ogni rapporto solido nasce dalla fiducia, e la fiducia nasce dalla conoscenza reciproca. Ca' Foscari, con la sua storica attenzione alla cultura armena, è il luogo ideale dove far incontrare il mondo della formazione e quello delle imprese», ha dichiarato Ferdinando Pelazzo, Presidente del CCIAM.
«Immagino Italia e Armenia come due piattaforme complementari per la crescita dei giovani. In Italia, e a Venezia in particolare, gli studenti armeni possono arricchirsi in ambiti dove Ca' Foscari è un punto di riferimento, dal turismo alla gestione dei beni culturali, dall'economia alle lingue. In Armenia, a sua volta, i giovani italiani possono formarsi in settori dove il Paese è ormai leader, come il fintech, l'informatica e le nuove tecnologie. È uno scambio a doppio senso: è così che si costruiscono relazioni destinate a durare», ha aggiunto Stefano Maggi, Segretario Generale del CCIAM.
«Per le imprese armene il dialogo con il mondo accademico italiano rappresenta una grande opportunità di crescita. Da incontri come questo possono nascere collaborazioni concrete e durature», ha commentato Gohar Ghumashyan, CEO dell'Armenian Businessmen Association.
L'incontro conferma la vocazione di Venezia come luogo dove la profondità dei legami culturali e accademici tra Italia e Armenia si intreccia con le nuove opportunità di cooperazione.

