09/09/2026
Dopo le giornate veneziane, il percorso della delegazione armena è proseguito a Roma con due momenti di profondo valore spirituale e culturale.
La delegazione — accompagnata da una rappresentanza del coro che aveva animato la Divina Liturgia a San Lazzaro — ha preso parte all'Udienza generale di Papa Leone XIV, tenutasi mercoledì 9 settembre in Piazza San Pietro. In un momento di raccoglimento e universale fraternità, la delegazione ha voluto omaggiare il Santo Padre con un dono, segno della devozione e della gratitudine del popolo armeno verso la Chiesa di Roma — un legame antico, radicato nella comune fede cristiana che unisce l'Armenia, prima nazione ad aver abbracciato il Cristianesimo come religione di Stato, alla Santa Sede.
La visita è poi proseguita presso la sede di Vatican News, dove opera da sessant'anni una redazione in lingua armena. Fondata nel 1966, questa sezione rappresenta molto più di un servizio giornalistico: è, come è stata definita, un "ponte di comunione, fratellanza e testimonianza evangelica", che ha saputo mantenere viva — anche attraverso le prove della storia — la coscienza spirituale di un popolo profondamente radicato nella fede cristiana. L'armeno è una delle cinquantasette lingue con cui Vatican News racconta al mondo la voce della Chiesa.
Alla visita hanno preso parte Anna Hayroyan, Gohar Ghumashyan e Stefano Maggi, Segretario Generale del CCIAM.
«Essere qui, a Roma, accanto al Santo Padre e nella casa che da sessant'anni parla al mondo nella lingua di Mesrop Mashtots, ci ricorda che i legami tra Italia e Armenia affondano le radici nello spirito prima ancora che negli affari. È da questa profondità — culturale, spirituale, umana — che nascono le collaborazioni destinate a durare», ha dichiarato Stefano Maggi, Segretario Generale del CCIAM.

